Vezelay, una scoperta

Prima di questo viaggio non avevo mai sentito parlare di Vezelay.

In effetti non è un nome noto. Me ne ha parlato una recente conoscenza nell’ambiente di noi fissati nella ricerca di lunghi itinerari Roberto Incerti. C’è un percorso che unisce nel nome di San Francesco Vezelay ad Assisi e passa per il Moncenisio. Non è che il Santo Poverello abbia fatto questa

via ma l’hanno certo fatta i suoi fratelli che lui ancora vivo arrivarono in questo centro della Borgogna già famoso per i pellegrinaggi nella sua grande cattedrale dedicata a Maria Maddalena e ottennero una piccola chiesa fuori le mura dedicata alla Santa Croce da cui erano passati Crociati e Pellegrini e ne fecero il primo luogo fuori d’Italia per la predicazione francescana.

Da Vezelay verso sud inizia un sentiero segnato con due simboli: quello famoso di Santiago de Compostela e quello meno famoso degli amici dello Chemin d’Assisi, un Tau con una colomba bianca che spicca il volo. Vanno insieme i due Cammini fino a Cluny e poi a Lione poi si dividono uno a Sud l’altro ad est.

Ma come si arriva a Vezelay se si parte da Mont St Michel?

Una soluzione interessante potrebbe essere quella di percorrere un cammino già esistente che attraversa la bassa normandia dalla quasi isola fino quasi a Chartres e da qui seguendo per un tratto la Loira tagliare per sentieri o stradine ben adatte alle bici, verso Vezelay.

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