Sotto la quercia Zen

C’è UNA GRANDE QUERCIA NEL MIO ORTO.

Quando ho deciso di utilizzare quel terreno per piantare ortaggi ho pensato di recintare anche l’albero che fino ad allora era solo servito al meriggio delle pecore. Pensavo che avrebbe fatto da barriera al vento del nord e che la sua ombra non avrebbe danneggiato l’orto esposto a meridione.

Ma la vera ragione di sprecare qualche decina di metri in più di rete per tenerlo “dentro” l’orto l’ho capita solo in seguito quando è arrivata l’estate e sotto le fronde della quercia, che arrivano quasi a terra, trovo ristoro alla calura mentre, seduto, guardo l’orto crescere. Quello è il punto di osservazione privilegiato: una seggiola sotto l’albero prima per progettare semine e trapianti, poi per riposare tra una vanga e una zappa, infine per attendere le maturazioni e decidere le raccolte.

Guardare l’orto è la cosa più zen che ho fatto in vita mia.

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